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Efficienza energetica – detrazioni 2018

Le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente (istituite con legge finanziaria 296/2006) che, in seguito alla pubblicazione (nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2017) della Legge n. 205 del 27 dicembre 2017 (Legge di Bilancio 2018), sono prorogate nella misura del 65% fino al 31 dicembre 2018 e per gli interventi realizzati su parti comuni di edifici condominiali (nella misura del 65%; 70%; 75%, 80% e 85%), sino al 31 dicembre 2021.
Per tutte le informazioni sulle detrazioni stesse consultare il portale informativo: http://efficienzaenergetica.acs.enea.it 

SERRAMENTI
E’ AGEVOLABILE LA SOSTITUZIONE DI FINESTRE COMPRENSIVE DI INFISSI, DELIMITANTI IL
VOLUME RISCALDATO VERSO L’ESTERNO E VERSO VANI NON RISCALDATI CHE RISPETTANO I
REQUISITI DI TRASMITTANZA TERMICA U, (W/m2
K), RIPORTATI IN TABELLA 2 del D.M. 26
gennaio 2010.


CHI PUÒ ACCEDERE:
tutti i contribuenti che:
– sostengono le spese di riqualificazione energetica;
– posseggono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio.

PER QUALI EDIFICI:
– alla data della richiesta di detrazione, devono essere “esistenti” ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso e in regola con il pagamento di eventuali tributi;
devono essere dotati di impianto termico, come definito dalla FAQ n.24 (http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/faq.pdf).


ENTITÀ DEL BENEFICIO:
è possibile detrarre il 50% delle spese totali sostenute dal 1.1.2018 al 31.12.2018; per un limite massimo di detrazione ammissibile di 60.000 € per unità immobiliare.


Pensiamo noi a produrre e presentare la necessaria documentazione. 


Necessitiamo dei seguenti dati:

  1. Ubicazione dell’edificio (in alternativa i dati catastali)
  2. L’anno di costruzione
  3. I dati anagrafici del proprietario o avente diritto alla detrazione
  4. La destinazione d’uso dell’edificio, se residenziale od altro
  5. La tipologia edilizia, es.: costruzione isolata, mono o plurifamigliare
  6. Superficie utile riscaldata in mq
  7. Numero unità immobiliari che compongono l’edificio
  8. Impianto termico esistente(*)

Clicca sulle immagini per ingrandire

(*)  1 – Tipo di impianto 

(*) 2 – Terminali di erogazione del calore

(*) 3 – Tipo di distribuzione

(*) 4 – Tipo di regolazione

(*) 5 – Tipo e numero di generatori presenti

(*) 6/8 – Vettore energetico prevalentemente utilizzato, presenza dell’impianto di condizionamento estivo, eventuali interventi di manutenzione straordinaria o ristrutturazione


Cosa chiedersi quando si deve rifare il portoncino d’ingresso

Nel caso si debba/voglia rifare il portoncino d’ingresso di un’abitazione, occorre innanzitutto fare alcune valutazioni di carattere generale:

  1. Il portoncino accede direttamente alla zona abitativa (corridoio, sala, ecc.), oppure da sul vano scale esterno agli appartamenti? E’ posizionato su muri esterni, o si trova all’interno? Qual è l’esposizione di quel lato della casa?
  2. Il portoncino è l’unica “barriera” verso l’esterno, o ne esistono altre (cancelletti, scuroni, ecc.)
  3. Abbiamo bisogno che entri luce oppure no.
  4. Vogliamo un portoncino originale e personalizzato, o ci va bene un prodotto standard.

Fatte queste considerazioni occorre procedere con l’individuazione del prodotto che ci serve, al fine di ottenere preventivi puntuali e precisi, che ci preservino dalle solite voci “fuori preventivo” che sono spesso un’arma utilizzata dalle ditte che vogliono accaparrarsi lavori a tutti i costi.

Le valutazioni di cui al punto 1 ci consentiranno di operare la prima importante scelta circa la tipologia del materiale: alluminio o altro, a taglio termico (isolato termicamente) oppure no? La scelta sarà conseguente alle risposte: se il portoncino è situato all’esterno, sarà opportuno scegliere un materiale resistente alle intemperie come l’alluminio. Nel caso il portoncino acceda direttamente nell’appartamento, oppure abbia esposizioni particolarmente fredde o calde, sarà certamente opportuno scegliere un prodotto isolato termicamente; scelta non obbligata nel caso di accesso sulle scale comuni e di esposizioni favorevoli.

La risposta alla domanda del punto 2 ci indicherà se adottare o meno serrature di sicurezza e meccanismi anti effrazione.

La valutazione di cui al punto 3 ci indicherà la tipologia costruttiva di cui abbiamo bisogno, inserendo nel portoncino parti “a vetro” proporzionali alla quantità di luce che vogliamo avere.

L’ultima domanda è forse la più personale e importante. Nel caso ci si accontenti di un prodotto standard, si deve far riferimento a tipologie e disegni già predisposti, cercando di scegliere quello più vicino alle nostre esigenze e rivolgendo la richiesta di preventivo non necessariamente ad artigiani costruttori, ma anche a semplici fornitori e installatori. Se invece si desidera un prodotto personalizzato (sia nella tipologia, sia nel disegno) occorre rivolgersi ad un costruttore in grado di ascoltare e soddisfare le nostre richieste; le immagini che seguono, mostrano una tipologia di portoncino personalizzata sotto ogni aspetto. Il portoncino dava direttamente nell’appartamento, per cui il cliente ha scelto alluminio a taglio termico con verniciatura “finto legno” noce scuro. Il cliente ha poi espresso l’esigenza di avere una discreta superfice vetrata (con vetro decorato), ma con una disposizione non banale (non i soliti quadratoni sopra o sotto fascia). Il disegno è stato quindi messo a punto di concerto, suggerendo da parte nostra alcune possibilità costruttive (come le doghe in alluminio coibentato simili a quelle che si usano nei portoncini di legno).  Il portoncino è stato poi dotato di serratura di sicurezza multipunto e sistemi anti effrazione (come lo “scudo” a protezione del cilindretto).

Maniglione e scudo protezione cilinetto
Particolare del maniglione e dello scudo di protezione del cilindretto

Il risultato ci pare davvero originale e sì è già dimostrato molto valido anche dal punto di vista dell’isolamento termico. Il cliente, avendo installato un prodotto migliorativo sotto l’aspetto del risparmio energetico, ha poi usufruito dei contributi del 65% in termini di detrazioni fiscali.

Portoncino in alluminio

 

Tre domande sulla finestra ideale

Quali sono i compiti che la finestra deve assolvere nell’ambito del sistema edificio?

Deve innanzitutto garantire un buon risparmio energetico ma deve anche garantire una buona illuminazione, l’areazione dei locali tramite sistemi controllati (come aperture ad anta e ribalta o microventilazione) e una buona sicurezza contro le intrusioni oltre ad essere un elemento estetico fondamentale sia per l’esterno che per l’interno di una abitazione.

Come deve essere progettata?

La finestra deve essere progettata per rispondere alle esigenze di isolamento, estetiche, e di qualità della vita richieste dagli utilizzatori, sia nel campo degli edifici privati che in quelli pubblici.

Quali prestazioni sono richieste ad un serramento?
  • Una buona tenuta alle infiltrazioni d’aria (spifferi) che abbassano la temperatura interna della casa.
  • Una bassa trasmittanza termica che:
    a) Limita perdite di calore dall’abitazione.
    b) Riduce l’ingresso del calore nelle stagioni estive.
  • Una elevata tenuta al carico del vento, infatti vetrate sempre più pesanti richiedono infissi con solide strutture per garantire una perfetta stabilità nel tempo.
  • Una elevata tenuta alle infiltrazioni d’acqua, che garantisca elevate preformances del serramento anche in condizioni climatiche eccezzionali.
  • Un isolamento acustico che possa garantire un buon comfort abitativo impedendo ai rumori di entrare.
  • Una buona trasmissione luminosa che permette tra l’altro una riduzione dei consumi elettrici.
Il serramento ideale è quello che consente il miglior equilibrio tra tutte queste prestazioni.